Marketing

La situazione sui principali mercati
La visione di Toscana Promozione Turistica

Come Agenzia del Turismo, mentre seguiamo come tutti l’evolversi dell’emergenza, siamo guidati da due indirizzi operativi:

  1. Informare e mantenere il contatto con viaggiatori e intermediari,
  2. Prendere decisioni basate su dati e analisi di mercato.

Al fine di essere più efficienti possibile in un momento così difficile per il comparto turistico, stante il nostro ruolo di agenzia di marketing di destinazione, abbiamo intrapreso le seguenti azioni:

  • Abbiamo informato in tempo reale la nostra rete di relazioni internazionali attraverso tutti i canali con tempestività e verità sulla situazione attuale e continueremo a farlo fino alla fine della emergenza.
  • Abbiamo completamente rivisto la programmazione di attività e quella finanziaria del 2020.
  • Abbiamo messo in pausa la campagna di branding internazionale che avevamo predisposto, considerando la chiusura di ogni finestra di prenotazione ed il messaggio che avevamo predisposto non in linea con la condizione attuale.
  • Abbiamo sospeso o posticipato la maggior parte degli eventi business to business, come comunicato direttamente ai nostri operatori regionali.
  • Stiamo costruendo strumenti e programmi di marketing per consentire un “avvio rapido” nei mercati non appena sarà possibile. In base alla situazione di ciascun mercato, Toscana Promozione Turistica annuncerà i nuovi tempi per le azioni rivolte ai consumatori ed al business.
  • Grazie a Fondazione Sistema Toscana, la destinazione ha ricalibrato il tono di voce della nostra comunicazione digitale e sta veicolando sui canali digitali contenuti di ispirazione attraverso il programma “Toscana da Casa”.

Siamo al lavoro per essere pronti alla ripartenza del turismo.
Insieme, ispireremo la domanda nazionale e internazionale a tornare a viaggiare in Toscana.

Condividiamo con la maggior parte degli osservatori, un punto di vista sugli scenari che ci attendono (pur con la consapevolezza di una situazione in continuo mutamento):

  • È verosimile una lunga convivenza con lo stato di pandemia. La circolazione del virus imporrà che le misure di sicurezza saranno verosimilmente allentate ma certamente non cancellate.
    Questo impatterà con la filiera del turismo:
    • è ipotizzabile l’impossibilità di organizzare grandi eventi ed una diversa organizzazione delle attività che implichino affollamenti,
    • sarà possibile spostarsi sul territorio ma con accorgimenti e misure speciali da parte degli operatori dei trasporti,
    • saranno necessari servizi nuovi da parte degli operatori (soprattutto ricettività e ristorazione) orientati alla maggiore sicurezza degli ospiti (sanificazione, distanziamento sociale, diverse modalità di erogazione dei servizi al cliente).
  • Si attende una graduale riapertura del mercato domestico
  • Se i primi flussi turistici saranno legati a trasferimenti di breve e brevissimo raggio, il graduale allentamento delle misure nei paesi europei potrà portale ad una conseguente riapertura dei relativi mercati.
    L’avvio del turismo nazionale sarà comunque legato:
    • alla possibilità che la circolazione delle persone sia di nuovo dichiarata libera e sicura in Italia per l’Italia
    • al senso di sicurezza e di predisposizione personale a muoversi (riprendere un treno, un aereo, fare una fila con altri, etc.. o muoversi in autonomia con propri mezzi) .

Fattori critici del mercato domestico

    • La ridotta disponibilità economica
    • La ridotta disponibilità di tempo per chi ha utilizzato le ferie o a causa di aziende che intendessero recuperare la produttività persa
    • La forte concorrenza di destinazioni pronte a mettere in campo forme di offerta e scoutistica
    • La riduzione della finestra di prenotazione
  • E’ verosimile una tendenza verso l’undertourism e la vacanza sostenibile
Alcuni trend che si osservavano anche prima della crisi Covid, (turismo sostenibile, attento alle persone, al piccolo, all’autentico e slow) sembra possano subire nel prossimo futuro una accelerazione proprio a causa della paura del contagio.
Alcune ricerche, in particolare, confermano che sulla scelta delle destinazione influirà il desiderio di “trovare un luogo non affollato”. Questo è un aspetto cruciale soprattutto per le destinazioni turistiche più popolari e frequentate coma la Toscana.
E’ verosimile da parte degli utenti la tendenza a programmare esperienze turistiche in tutta sicurezza, per esempio privilegiando attività open air e in piccoli centri, etc.
Dati e analisi
Campagna promo