Ristorazione (ordinanza n. 65)

Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering.

L’esercizio commerciale dovrà:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
  • Eventualmente rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C
  • Fornire prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno
  • Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo
  • In caso disponga di posti a sedere, privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere
  • In caso non disponga di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle proprie caratteristiche, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro
  • Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, verificare l’efficacia degli impianti di areazione/condizionamento e provvedere alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In ogni caso, l’affollamento del locale deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.  Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria
  • Dotare la postazione dedicata alla cassa con barriere fisiche (es. Schermi); in alternativa il personale dovrà indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani
  • Favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo
  • Provvedere, al termine di ogni servizio al tavolo, tutte le consuete misure di pulizia e disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non disinfettabili (saliere, oliere, ecc).
  • Favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

I buffet sono consentiti solo mediante somministrazione da parte del personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In ogni caso, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire evitando la formazione di assembramenti.

Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima di ogni servizio al tavolo).

I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo.

Cerimonie (Ordinanza n. 65)

Nel rispetto delle misure di carattere generale riportate nel paragrafo “Ristorazione”e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. Matrimoni) ed eventi analoghi (es. Congressi).

Si dovrà:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.
  • Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. Giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.

Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro).

Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.

I buffet sono consentiti solo mediante somministrazione da parte del personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In ogni caso, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire evitando la formazione di assembramenti.

Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro

Attività ricettive – indicazioni generali (Ordinanza n. 65)

Le presenti indicazioni si applicano alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo, alle locazioni brevi, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù.

Tali indicazioni inoltre vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative a ristorazione, balneazione, piscine, palestre, strutture termali e centri benessere.

 L’esercizio ricettivo dovrà:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Rilevare la temperatura corporea a clienti, personale, fornitori, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Promuovere e facilitare il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro (consigliato 1,80 m) e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa) è necessario mantenere una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Il distanziamento interpersonale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, né alle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • Fornire prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, e comunque in più punti della struttura
  • Dotare la postazione dedicata alla reception e alla cassa di barriere fisiche (es. Schermi); in alternativa, il personale dovrà indossare la mascherina in tutte le occasioni di contatto con gli utenti.
  • Provvedere, alla fine di ogni turno, alla pulizia e disinfezione della reception e delle attrezzature utilizzate.
  • Favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile. Resta fermo l’obbligo di provvedere al riconoscimento dell’ospite in presenza, prima di effettuare la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza.
  • Mantenere l’elenco dei soggetti alloggiati per un periodo di 14 giorni: tale adempimento si considera assolto con la notifica alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. In caso di utilizzo da parte dei soggetti alloggiati di servizi accessori (es. Piscina, ristorante, centro benessere, etc.) Non è necessario ripetere la registrazione.
  • Disinfettare ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, prima della consegna.
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, verificare l’efficacia degli impianti di areazione/condizionamento e provvedere alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In ogni caso, l’affollamento del locale deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.  Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria
  • Inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. Bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo se inserite come servizio nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo.

Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni chiuse. Negli ambienti comuni all’aperto, la mascherina deve essere indossata quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro, mentre il personale dipendente è tenuto sempre all’utilizzo della mascherina in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Non sono soggetti a tale obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina, nonché i soggetti che se ne prendono cura, le persone appartenenti allo stesso nucleo, che occupano le stesse camere, appartamenti, tende, roulotte, camper o altri mezzi di pernottamento autonomi e mobili, nella disponibilità del cliente.

L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la

Mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare, conviventi e persone che occupano la stessa camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, e per le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

Attività ricettive – villaggi turistici e campeggi (ordinanza n. 60)

L’esercizio ricettivo, oltre alle disposizioni inserite nel paragrafo ATTIVITÀ RICETTIVE – indicazioni generali, dovrà: 

  • Ove necessario, al fine di garantire il distanziamento interpersonale, inserire perimetrazioni delle diverse aree di attività ed installare dispositivi di separazione.
  • Contingentare il numero di persone presenti contemporaneamente nei locali e negli spazi comuni, in modo da garantire il mantenimento della distanza interpersonale, anche mediante posizionamento di adeguata segnaletica per delimitare gli spazi ed indicare i percorsi in sicurezza.
  • Organizzare l’accesso dei fornitori evitando le sovrapposizioni tra le consegne/ritiri, limitando allo stretto necessario gli spostamenti all’interno della struttura da parte dei fornitori esterni, definendo idonee e chiare procedure di ingresso, transito e uscita.
  • Delimitare la piazzola, mediante segnaletica o delimitazioni fisiche;
  • Posizionare i mezzi mobili di pernottamento degli ospiti (es. Tende, roulotte, camper) all’interno di piazzole delimitate, in modo tale da garantire il rispetto delle misure di distanziamento tra i vari equipaggi, comunque non inferiore a 3 metri tra i due ingressi delle unità abitative, qualora frontali. Il distanziamento di almeno 1,5 metri dovrà essere mantenuto anche nel caso di utilizzo di accessori o pertinenze (es. Tavoli, sedie, lettini, sedie a sdraio). E’ possibile derogare alle suddette distanze qualora siano posizionati pannelli di separazione.
  • Raccomandare agli occupanti della piazzola di pulire e disinfettare gli arredi esterni oltre a quelli interni.
  • Effettuare la pulizia del bungalow, casa mobile, tenda glamping o altre struttura installate dal gestore, con diverse modalità a seconda che sia già occupata da ospiti o che sia destinata a nuovi ospiti. Nel primo caso la stanza sarà pulita con le normali operazioni di pulizia previste dalla struttura ricettiva. Nel secondo caso la stanza dovrà essere sottoposta a igienizzazione e disinfezione, prevedendo la pulizia accurata di tutte le superfici che sono venute a contatto con i clienti (comodini, scrivania, sedie, suppellettili, telecomando, frigobar, armadi, cassetti, ecc..)Con prodotti disinfettanti
  • Programmare l’intervento di manutentori/dipendenti all’interno di bungalow, case mobili, tende glamping o altre strutture installate dal gestore, avvenga in assenza degli ospiti; qualora ciò non sia possibile, tutti i presenti dovranno indossare mascherina e dovrà essere garantito il distanziamento sociale di almeno un metro (raccomandato 1,8 m).

Relativamente ai BAGNI COMUNI l’esercizio ricettivo dovrà: 

  • Garantire le condizioni di distanza interpersonale di almeno un metro (raccomandato 1,8 m)
  • Inserire perimetrazione, ove necessaria, e adeguata separazione dei flussi in entrata e uscita
  • Qualora non siano presenti pannelli di separazione, garantire il distanziamento
  • Interpersonale nell’uso dei lavelli e di ogni altra dotazione;
  • Pianificare regolare pulizia e disinfezione degli spazi, dei locali chiusi e delle aree antistanti ai bagni, assicurando un riciclo d’aria adeguato e costante ed un controllo dei sistemi di aerazione/ventilazione
  • Effettuare interventi di pulizia almeno 2 volte al giorno (3 volte in caso di occupazione superiore al 70% delle piazzole sprovviste di servizi igienici)

Relativamente a RISTORANTI / BAR / SUPERMERCATI / PISCINE si rinvia alle rispettive indicazioni di riferimento.

 

Attività ricettive – rifugi (ordinanza n. 65)

L’esercizio ricettivo, oltre alle disposizioni inserite nel paragrafo ATTIVITÀ RICETTIVE – indicazioni generali, dovrà: 

  • Ove possibile, delimitare l’area al di fuori del rifugio, consentendo l’accesso regolamentato. In presenza di tavoli e panche, è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e fornire percorsi separati che non consentano alle persone di attraversare.
  • Utilizzare tovaglie / tovagliette usa e getta e disinfettare il tavolo e i sedili prima di riutilizzarli.
  • Svolgere solo il servizio al tavolo o da asporto. L’acquisto allo sportello non è consentito
  • Riservare parte dei posti a sedere all’aperto al ristorante, bloccando l’accesso in caso sia tutto occupato
  • Limitare l’accesso all’area dedicata per i pranzi al sacco, ove presente.
  • Ove possibile, fornire una copertura esterna con gazebo, tende, rifugi, limitando così l’eccessivo affollamento all’ingresso del rifugio.
  • Limitare l’ingresso al rifugio al numero di persone previste solo muniti di maschere di protezione.
  • Effettuare interventi di pulizia e disinfezione approfondite almeno 2 volte al giorno, con particolare attenzione ai servizi igienici comuni, docce e lavandini.
  • Mettere a disposizione dei clienti, kit di pulizia e disinfezione per uso autonomo prima dell’uso del servizio.
  • Posizionare un distributore di gel disinfettante all’ingresso di ogni stanza.
  • Fornire i letti completi di un materasso con fodera in tessuto lavabile, un set monouso composto da fodera per materasso e federa monouso, o eventualmente biancheria lavabile a 90 ° C. Resta comunque obbligatorio, l’uso di un sacco a pelo personale.
  • Se richiesto, è possibile consentire l’utilizzo lenzuola usa e getta, ma in aggiunta alla fodera del materasso e alla federa monouso.
  • Nelle camere con letti destinati ai clienti soggetti al rispetto della distanza interpersonale, adottare misure specifiche e più precauzionali, garantendo una distanza interpersonale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri.

Il pernottamento e la consegna dei pasti possono essere forniti preferibilmente su prenotazione e in ogni caso è obbligatorio conservare l’elenco degli ospiti per un periodo di 14 giorni.

I movimenti tra le stanze del rifugio devono avvenire solo utilizzando dispositivi di sicurezza. È vietato spostarsi nella zona notte dei rifugi con gli stivali: gli ospiti devono indossare le proprie pantofole.

Attività ricettive – ostelli (ordinanza n. 65)

L’esercizio ricettivo, oltre alle disposizioni inserite nel paragrafo ATTIVITÀ RICETTIVE – indicazioni generali, dovrà: 

  • Ove possibile, delimitare l’area al di fuori dell’ostello, consentendo l’accesso regolamentato. In presenza di tavoli e panche, è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e fornire percorsi separati che non consentano alle persone di attraversare
  • Limitare l’accesso all’area di ristorazione all’interno dell’ostello, bloccando l’accesso in caso sia tutto occupato
  • Limitare l’accesso all’area dedicata per i pranzi al sacco, ove presente.
  • Ove possibile, fornire una copertura esterna con gazebo, tende, rifugi, limitando così l’eccessivo affollamento all’ingresso dell’ostello
  • Effettuare interventi di pulizia e disinfezione approfondite almeno 2 volte al giorno, con particolare attenzione ai servizi igienici comuni, docce e lavandini
  • Gestire l’accesso alle strutture comuni (bagni, servizi igienici, docce, lavandini), ove presenti, consentendo di utilizzarle rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro ed evitare raduni
  • Mettere a disposizione dei clienti, kit di pulizia e disinfezione per uso autonomo prima dell’uso del servizio
  • Posizionare un distributore di gel disinfettante all’ingresso di ogni stanza e all’ingresso dei bagni comuni
  • Fornire i letti completi di un materasso con fodera in tessuto lavabile, un set monouso composto da fodera per materasso e federa monouso, o eventualmente biancheria lavabile a 90 ° C. Resta comunque obbligatorio, l’uso di un sacco a pelo personale.
  • Se richiesto, è possibile consentire l’utilizzo lenzuola usa e getta, ma in aggiunta alla fodera del materasso e alla federa monouso.
  • Nelle camere con letti destinati ai clienti soggetti al rispetto della distanza interpersonale, adottare misure specifiche e più precauzionali, garantendo una distanza interpersonale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri.

Il pernottamento e la consegna dei pasti possono essere forniti preferibilmente su prenotazione e in ogni caso è obbligatorio conservare l’elenco degli ospiti per un periodo di 14 giorni.

I movimenti tra le stanze dell’ostello devono avvenire solo utilizzando dispositivi di sicurezza. È vietato spostarsi nella zona notte dei rifugi con gli stivali: gli ospiti devono indossare le proprie pantofole.

Attività ricettive – locazioni brevi (ordinanza n. 65)

Oltre al rispetto delle indicazioni di carattere generale, deve essere garantita, al cambio ospite, l’accurata pulizia e disinfezione di ambienti, arredi, utensili e, laddove fornita, biancheria. Inoltre, a tutela di eventuali persone residenti o soggiornanti nel medesimo stabile nel quale si svolge l’attivita di locazione breve, si raccomanda l’accurata pulizia e disinfezione anche di spazi comuni (es. Ascensori, androni, scale, porte, etc).

Piscine (ordinanza n. 65)

Queste indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine destinate a giochi d’acqua e ad uso collettivo, inserite in strutture già utilizzate principalmente per altre attività di alloggio (ad esempio aziende pubbliche, agriturismi, campeggi, ecc.). Sono escluse le piscine con usi speciali per il trattamento, la riabilitazione e la spa e quelle alimentate con acqua di mare.

Per piscine ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. Pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.) Valgono le disposizioni del presente documento, opportunamente modulate in relazione al contesto, alla tipologia di piscine, all’afflusso clienti, alle altre attività presenti etc.

La struttura dovrà:

  • Fornire informazioni adeguate sulle misure di prevenzione. I visitatori devono attenersi rigorosamente alle istruzioni fornite dagli istruttori e dagli assistenti ai bagnanti. Il gestore dovrà fornire segni adeguati, incoraggiando la comunicazione dei messaggi attraverso monitor e / o maxischermi, per facilitare la gestione dei flussi e la consapevolezza del comportamento, mediante segnali adeguati.
  • Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura> 37,5 ° C.
  • Garantire la distanza di sicurezza interpersonale per la prevenzione dell’infezione da COVID-19 è di 1 metro. Laddove possibile, si raccomanda di mantenere una distanza di 1,8 metri.
  • Vietare l’accesso del pubblico a posti a sedere, dimostrazioni, eventi, feste e intrattenimento.
  • Redigere un programma di attività il più pianificato possibile, per evitare aggregazioni e regolare i flussi, incoraggiando il rispetto della distanza sociale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone che, sulla base delle disposizioni vigenti, non sono soggetti a distanziamento interpersonale; quest’ultimo aspetto riguarda la responsabilità individuale. Se possibile, prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita.
  • Privilegiare l’accesso alle strutture prenotando e conservare l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
  • Organizzare gli spazi e le attività negli spogliatoi e nelle docce in modo da garantire distanze di almeno 1 metro (ad esempio, prevedere posti alternati o separati da speciali barriere).
  • Disporre che tutti gli abiti e gli oggetti personali debbano essere riposti all’interno della borsa personale, anche se conservati negli appositi armadietti; non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione borse per riporre oggetti personali.
  • Fornire alla struttura soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei visitatori / clienti / ospiti in punti ben visibili all’ingresso, prevedendo l’obbligo di pulire le mani già all’ingresso. Prevedere anche distributori in aree di maggior transito, nell’area solarium o in aree strategiche al fine di favorire l’igiene delle mani da parte dei visitatori.
  • Controllare la densità di affollamento nella piscina che è calcolata con un indice di 7 m2 di superficie d’acqua per persona. Per il solarium e le aree verdi, garantire una distanza tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggiatura) al fine di garantire una superficie di almeno 10 m2 per ciascun ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate in posizione ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m. Il gestore è quindi tenuto, in base alle aree disponibili, a calcolare e gestire la presenza dei visitatori la struttura.
  • Regolare la disposizione dell’attrezzatura (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 m tra persone che non appartengono alla stessa famiglia o conviventi.
  • Garantire l’efficacia della catena di trattamento delle acque e verificare l’idoneità dell’acqua per il bagno prima dell’apertura con analisi chimiche e microbiologiche che rispettino i parametri stabiliti per legge.
  • Ricordare le abituali regole igieniche in piscina: prima di entrare nell’acqua della piscina, assicurati di avere una doccia saponata a fondo su tutto il corpo; l’uso di una cuffia è obbligatorio; è vietato sputare, soffiare il naso, urinare in acqua; i bambini molto piccoli devono indossare i pannolini.
  • Pulire e disinfettare regolarmente e frequentemente le aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature (sedie a sdraio, sedie, letti, comprese attrezzature galleggianti, barche, ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, verificare l’efficacia degli impianti di areazione/condizionamento e provvedere alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In ogni caso, l’affollamento del locale deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria
  • Disinfettare le attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni ecc. Ad ogni cambio di persona o famiglia. Qualora non sia possibile, la pulizia deve essere garantita a fine giornata. Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina dotato di tutto il necessario.
  • Convertire le piscine finalizzate a gioco acquatico in vasche per la balneazione. Qualora il gestore sia in grado di assicurare i requisiti nei termini e nei modi del presente documento, sono consentite le vasche torrente, toboga, scivoli morbidi.
  • Raccomandare ai genitori / tutori di prendersi cura della supervisione dei bambini per il rispetto delle regole di distanza e igienico-comportamentali coerenti con il loro grado di autonomia e la loro età.

Le piscine che non consentono il rispetto delle indicazioni di cui sopra devono essere interdette dall’uso. Si raccomanda un monitoraggio rigoroso in particolare delle piscine per bambini.

Strutture termali e centri benessere (ordinanza n. 65)

Le presenti indicazioni si applicano alle strutture termali e ai centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, e alle diverse attività praticabili in tali strutture e vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative alle piscine, alle strutture ricettive e ai servizi alla persona.

 

La struttura dovrà:

  • Garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del SARS-cov-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale, e coinvolgendo, se presenti, il Direttore Sanitario e/o il Medico Termalista. I messaggi devono essere comprensibili ad eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita segnaletica e cartellonistica, consegna di informative, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche da parte del personale addetto.
  • Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura> 37,5 ° C.
  • Redigere un programma il più possibile pianificato delle attività per prevenire eventuali condizioni di aggregazioni e regolamentare i flussi negli spazi comuni, di attesa e nelle varie aree del centro per favorire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Se possibile prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita.
  • Privilegiare l’accesso alle strutture e ai singoli servizi tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
  • Dotare l’impianto/struttura di dispenser con prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata e in aree strategiche per favorirne il loro utilizzo, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani all’ingresso. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
  • Dotare la postazione dedicata alla cassa e alla reception con barriere fisiche (es. Schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione prodotti igienizzanti per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature check-in e check-out ove possibile.
  • Organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere). In tutti gli spogliatoi o negli spazi dedicati al cambio, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
  • Regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature e favorire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Le attrezzature vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso, la disinfezione deve essere garantita ad ogni fine giornata.
  • Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l’occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività prevedere sempre l’utilizzo del telo personale per le sedute.
  • Perseguire il maggiore distanziamento possibile tra eventuali ombrelloni o altri sistemi di ombreggio nel rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 10 mq a paletto.
  • Raccomandare le consuete norme di sicurezza igienica in acqua di piscina e nel centro benessere, cosi come prima di ogni trattamento alla persona: prima di entrare provvedere ad una accurata doccia saponata su tutto il corpo.
  • Effettuare una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti), con particolare attenzione ad oggetti e superfici toccate con più frequenza (es. Maniglie, interruttori, corrimano, etc.).
  • Provvedere ad adeguata formazione del personale della struttura.
  • Per le attività di ristorazione si rimanda alla scheda tematica specifica. Non è consentito comunque il consumo di alimenti negli ambienti termali o del centro benessere che non consentano un servizio corrispondente a quello previsto per le attività di ristorazione.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, verificare l’efficacia degli impianti di areazione/condizionamento e provvedere alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In ogni caso, l’affollamento del locale deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria

 

Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale e tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

 

TRATTAMENTI ALLA PERSONA

  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale aggiuntivi associati a rischi specifici propri della mansione). In particolare per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
  • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani e comunque sempre prima e dopo ogni servizio reso al cliente; per ogni servizio deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
  • E’ consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso.
  • Per tutti i trattamenti personali è raccomandato l’uso di teli monouso. I lettini, cosi come le superfici ed eventuali oggetti non monouso, devono essere puliti e disinfettati al termine del trattamento.
  • L’ambiente adibito al trattamento deve essere ad uso singolo o comunque del nucleo familiare o di conviventi che accedono al servizio. Gli ambienti ad uso collettivo devono essere di dimensioni tali da garantire il mantenimento costante della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia tra i clienti che tra il personale durante tutte le attività erogate.
  • Tra un trattamento e l’altro, areare i locali, garantire pulizia e disinfezione di superfici e ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. Maniglie, interruttori, corrimano, etc.).
  • Il cliente deve utilizzare mascherina a protezione delle vie aeree durante il trattamento (tranne nella doccia di annettamento e nel caso di applicazione del fango sul viso) e provvedere a corretta igiene delle mani prima di accedere e al termine del trattamento.

 

PISCINE TERMALI

  • Prevedere piano di contingentamento degli accessi alle piscine con particolare attenzione agli ambienti interni e agli spazi chiusi. Prevedere, dove possibile, percorsi obbligati di accesso e uscita dalle piscine e dalle aree verdi per favorire il distanziamento.
  • La densità di affollamento in vasca e calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria; qualora non sia consentita l’attività natatoria, e sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto e tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto.
  • Favorire le piscine esterne per le attività collettive (es. Acquabike, acquagym) e limitare l’utilizzo di spazi interni.
  • Durante le attività collettive, limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un’attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale.
  • Le vasche o le zone idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona come al punto precedente dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi, persone che occupano la stessa camera o che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • L’attivita di idrokinesiterapia deve essere effettuata quanto più possibile in vasche dedicate, che permettano all’operatore di indicare i movimenti al paziente rimanendo fuori dall’acqua, ad eccezione dei casi in cui la presenza dell’operatore in acqua sia indispensabile (es. Assistenza ad un paziente disabile). In tal caso, se possibile, l’operatore e il cliente devono indossare la mascherina per la protezione delle vie respiratorie. Al termine di ogni seduta, eventuali strumenti devono essere disinfettati.
  • Ove previsto, mantenere la concentrazione di disinfettante nell’acqua, nei limiti raccomandati e nel rispetto delle norme e degli standard internazionali.

 

CENTRI BENESSERE

  • Prevedere il contingentamento degli accessi nei locali per mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri in tutti gli ambienti chiusi, salvo gli appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi, persone che occupano la stessa camera o che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • Inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. Bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo.
  • Per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.
Noleggio veicoli e altre attrezzature (ordinanza n. 65)

L’operatore dovrà:

  • Garantire un’adeguata informazione e consapevolezza degli utenti su utili misure igieniche e comportamentali per contenere la trasmissione di SARS-cov-2, facendo anche appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi devono essere comprensibili agli utenti di un’altra nazionalità e possono essere trasmessi attraverso segnaletica specifica, consegna di opuscoli informativi, promozione e rafforzamento del rispetto delle misure igieniche da parte dei membri del personale
  • Consentire l’accesso al servizio solo prenotando, tramite connessione remota e app dedicata
  • Favorire i metodi di pagamento elettronico.
  • Rilevare la temperatura, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • In uffici / locali / aree esterne, rendere disponibili prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani degli utenti
  • Evitare le riunioni degli utenti istituendo percorsi guidati per garantire il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra il personale e l’utente.
  • Delimitare le postazioni di lavoro del personale con adeguate barriere fisiche per prevenire il contagio tramite droplet
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, verificare l’efficacia degli impianti di areazione/condizionamento e provvedere alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In ogni caso, l’affollamento del locale deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.  Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria
  • Assicurare la pulizia frequente di tutti gli ambienti, con una disinfezione regolare delle superfici toccate più frequentemente (ad es. Banchi, superfici di lavoro, superfici di supporto, corrimano, interruttori della luce, pulsanti, maniglie, ecc.).

L’uso di maschere di protezione è obbligatorio in tutti gli spazi chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non è possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, fatte salve le eccezioni previste dalle disposizioni vigenti all’età di 6 anni, soggetti con disabilità non compatibili con l’uso continuo della maschera e soggetti che interagiscono con quanto sopra). 

NOLEGGIO DI MEZZI DI TRASPORTO

L’operatore dovrà:

  • Assicurare la pulizia dei veicoli noleggiati prima di ogni nuova consegna, utilizzando prodotti disinfettanti per le superfici più frequentemente toccate (ad esempio volante, leva del cambio, display, manopole, pulsanti, manubri, ecc.).
  • Garantire l’igiene delle mani dei clienti per il servizio di bike sharing e car sharing.

NOLEGGIO DI ALTRE ATTREZZATURE

L’operatore dovrà:

  • Garantire la pulizia e la disinfezione di tutte le apparecchiature dopo ogni utilizzo da parte dell’utente.
  • Prestare particolare attenzione a tutte le superfici che comportano il contatto con le mani, ad es. Tastiere, maniglie, ecc.) O che potrebbero essere a rischio di contaminazione di goccioline se l’utente ha utilizzato lo strumento senza maschera.

Informare l’utente che, qualora lo strumento noleggiato non possa essere pulito e disinfettato senza danneggiarlo, l’uso è possibile solo indossando guanti monouso e una maschera.

Aree giochi per bambini (ordinanza n. 65)

Queste indicazioni si applicano alle aree attrezzate con giochi per bambini, in aree pubbliche e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali.

La struttura dovrà:

  • Fornire a genitori, figli, tutori e personale informazioni adeguate su tutte le misure preventive da adottare attraverso cartelli, con pittogrammi e simili, adatti a minori, comprensibili anche agli utenti stranieri, in particolare per le aree turistiche.
  • Invitare il personale e i genitori a monitorare da soli la propria famiglia e le proprie condizioni di salute e informarli sui comportamenti da adottare in caso di comparsa di sintomi sospetti per COVID-19.
  • Promuovere in modo giocoso, per i bambini e i giovani, le misure igieniche e comportamentali, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.
  • Riorganizzare gli spazi per garantire il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei membri della stessa famiglia o delle persone che convivono o nel caso di persone che non sono soggette a distanza interpersonale, secondo le presenti disposizioni. Quest’ultimo aspetto riguarda la responsabilità individuale.
  • In presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile, organizzare percorsi separati per l’ingresso e l’uscita.
  • Fornire in tutte le aree distributori di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani, in particolare nei punti di entrata e di uscita. Questa misura non è obbligatoria per i parchi giochi nei parchi pubblici.
  • Garantire un’accurata pulizia quotidiana delle stanze con detergente neutro. Le superfici più toccate devono essere disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno.

La maschera di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da genitori, tutori, dal personale e da giovani di età superiore ai 6 anni. Privilegiare maschere colorate e / o con stampe.

SALE GIOCHI

  • Riorganizzare gli spazi e le attrezzature per garantire l’accesso al fine di evitare raduni di persone e garantire il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, secondo le normative vigenti, non sono soggette al distanziamento interpersonale; quest’ultimo aspetto riguarda la responsabilità individuale.
  • In presenza di minori che necessitano di accompagnamento, consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino.
  • Il gestore è tenuto, in base alle aree disponibili, a calcolare e gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese quelle per la distribuzione di bevande e / o snack, ecc.) Per evitare incontri, come indicato sopra.
  • Il personale deve usare la maschera e deve eseguire frequenti igiene delle mani.
  • La cassa può essere dotata di barriere fisiche (ad es. Schermi); in alternativa, il personale deve indossare la maschera e disporre di gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire il pagamento elettronico.
  • Fornire alla stanza soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani del cliente in punti ben visibili all’ingresso, prevedendo l’obbligo di strofinare le mani già all’ingresso. Prevedere anche il posizionamento di distributori in vari punti della stanza per incoraggiare l’igiene delle mani da parte dei clienti.
  • Dopo ogni singolo utilizzo, è necessario garantire la pulizia e la disinfezione delle superfici dei giocattoli a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc.).
  • Le attrezzature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere utilizzate. Inoltre, non possono giocare a giochi collettivi in ​​cui non è possibile garantire una distanza interpersonale di almeno 1 metro
  • Promuovere lo scambio d’aria all’interno. A causa dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, i sistemi devono essere verificati al fine di garantire l’adeguatezza dei flussi d’aria esterni secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle effettive portate d’aria esterne. Per i sistemi di condizionamento dell’aria è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, le misure per lo scambio di aria naturale devono essere ulteriormente rafforzate e / o attraverso il sistema e deve essere garantita la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere adeguati livelli di filtrazione / rimozione. Se tecnicamente possibile, la capacità di filtraggio del ricircolo deve essere aumentata, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, assicurando che le portate siano mantenute. Nei servizi igienici l’estrattore deve essere tenuto sempre acceso.
Congressi e grandi eventi fieristici (ordinanza n. 65)

Queste indicazioni si applicano a: conferenze, congressi, grandi fiere, convegni aziendali ed eventi simili. Queste indicazioni devono essere integrate, in base al contesto specifico, con quelle relative alla ristorazione (con particolare riferimento ai buffet).

  • Il numero massimo di partecipanti all’evento deve essere valutato dagli organizzatori in base alla capacità degli spazi individuati, al fine di ridurre l’affollamento e garantire il distanziamento interpersonale.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso al fine di evitare raduni di persone e garantire il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i visitatori, ad eccezione delle persone che, secondo le disposizioni vigenti, non sono soggette a distanze interpersonali. Questo aspetto riguarda la responsabilità individuale. Se possibile, organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita.
  • Preparare informazioni adeguate sulle misure di prevenzione, comprensibili anche per la nazionalità di altri clienti, sia attraverso l’uso di segni e / o sistemi audio-video specifici, sia ricorrendo al personale incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione.
  • Promuovere l’uso delle tecnologie digitali al fine di automatizzare tutte le fasi dell’organizzazione e della partecipazione (ad es. Prenotazione del sistema, pagamento dei biglietti, compilazione di moduli, stampa dei sistemi di riconoscimento, registrazione degli ingressi, realizzazione di test di valutazione e approvazione, consegna della partecipazione certificati). Al fine di evitare incontri prevedibili e nel rispetto della privacy, tenere un registro delle presenze per la durata di 14 giorni. Laddove non siano già dotate di barriere fisiche (ad es. Schermi), la stazione dedicata alla segreteria e alla reception dovrebbe essere adeguatamente preparata. Consentire l’accesso solo ai visitatori registrati.
  • La temperatura corporea può essere rilevata, impedendo l’accesso in caso di temperatura> 37,5 ° C.
  • Negli armadi, i vestiti e gli oggetti personali devono essere riposti in apposite borse per abiti.
  • È necessario rendere i prodotti per l’igiene delle mani disponibili ai visitatori e al personale in vari punti (ad esempio biglietterie, sale, sale riunioni, servizi igienici, ecc.) E promuoverne l’uso frequente.
  • Nelle sale conferenze, assicurarsi che i posti a sedere siano occupati in modo da favorire la distanza minima di almeno 1 metro; questa distanza può essere ridotta solo usando adeguate barriere fisiche per prevenire il contagio per gocciolina. Il tavolo dei relatori e il podio per le presentazioni dovranno essere riorganizzati per consentire una distanza di sicurezza per i relatori / moderatori di intervenire senza l’uso della maschera.
  • I dispositivi e le apparecchiature disponibili per altoparlanti, moderatori e ascoltatori (ad esempio microfoni, tastiere, mouse, puntatori laser, ecc.) Devono essere disinfettati prima dell’uso iniziale, verificando che siano disconnessi dalla connessione elettrica. Successivamente, devono essere protetti da possibili contaminazioni con una pellicola trasparente per uso alimentare o clinico e possibilmente sostituirli dopo ogni utilizzo.
  • Tutti gli ascoltatori e il personale di assistenza (ad es. Personale dedicato all’accettazione, personale tecnico, tutor in classe), vista la condivisione prolungata dello stesso ambiente, dovranno indossare la maschera per l’intera durata delle attività e dovranno igienizzare frequentemente mani con soluzioni detergenti.
  • Nelle aree dei poster, riorganizzare gli spazi per incoraggiare il rispetto del distanziamento interpersonale, valutare per fissare una quota di accesso e promuovere l’uso remoto dei materiali da parte dei partecipanti. Qualsiasi materiale informativo e scientifico può essere reso preferibilmente disponibile in display self-service (a cui il visitatore accede dopo l’igiene delle mani) o utilizzando sistemi digitali.
  • Nelle aree espositive, riorganizzare gli spazi tra gli espositori per promuovere il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando i singoli stand. Qualsiasi materiale informativo o promozionale o gadget può essere reso preferibilmente disponibile in display self-service (a cui il visitatore accede dopo l’igiene delle mani) o utilizzando sistemi digitali.
  • La pulizia e la disinfezione regolari delle stanze devono essere garantite, in ogni caso al termine di ogni attività dello stesso gruppo di utenti, con particolare attenzione alle superfici, ai servizi igienici e alle parti comuni più frequentemente toccati (ad es. Aree di rinnovo, tastiere per la vendita macchine per bevande e snack).
  • Promuovere lo scambio d’aria all’interno. A causa dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, i sistemi devono essere verificati al fine di garantire l’adeguatezza dei flussi d’aria esterni secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle effettive portate d’aria esterne. Per i sistemi di condizionamento dell’aria è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, le misure per lo scambio di aria naturale devono essere ulteriormente rafforzate e / o attraverso il sistema e deve essere garantita la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere adeguati livelli di filtrazione / rimozione. Se tecnicamente possibile, la capacità di filtraggio del ricircolo deve essere aumentata, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, assicurando che le portate siano mantenute. Nei servizi igienici l’estrattore deve essere tenuto sempre acceso.
Congressi e grandi eventi fieristici (ordinanza n. 65)

Queste linee guida si applicano a parchi di divertimento permanenti, parchi a tema, parchi acquatici, parchi avventura e altri possibili contesti di intrattenimento in cui un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi.

La struttura dovrà:

  • Garantire la distanza interpersonale minima di almeno un metro, raccomandando, tuttavia, per una migliore protezione della propria salute e della comunità, in presenza di più persone, di adottare una distanza interpersonale di almeno 1,8 metri. Per le attività sportive la distanza interpersonale da mantenere è di almeno 2 metri, conformemente alle disposizioni nazionali.
  • Fornire informazioni adeguate sulle misure di prevenzione, comprensibili anche ai clienti di altre nazionalità, mediante segnali appropriati e mediante audio, video e personale incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione, anche facendo riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Assicurare un sistema di prenotazione, pagamento e la compilazione di moduli preferibilmente online, al fine di evitare assembramenti, e mantenere, se possibile, un registro delle presenze e comunque l’elenco con i nomi di almeno una persona per gruppo, per una durata di 14 giorni.
  • Attuare misure gestionali e organizzative per ridurre le riunioni e garantire la distanza interpersonale (ad esempio, apertura anticipata della biglietteria).
  • Laddove la cassa non sia dotata di barriere fisiche (es. Schermi), la postazione deve essere adattata. Il personale deve indossare maschere e guanti o avere a disposizione gel disinfettante per le mani, entrare in contatto con denaro o carta elettronica, documenti, documentazione. Fornire percorsi obbligatori di accesso e uscita dalle aree / attrazioni e, ove possibile, modificare i tornelli o le barre per consentire l’apertura senza l’uso delle mani.
  • Rilevare la temperatura corporea di lavoratori, fornitori o clienti, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C o con sintomi influenzali.
  • Mettere a disposizione dei visitatori e del personale prodotti per l’igiene delle mani all’ingresso della struttura e in diversi punti della struttura, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte dei visitatori prima dell’accesso e dell’uscita di ciascuna area, attrazione, biglietteria, servizi igienici, ecc. Per i parchi acquatici sono confermate le disposizioni igieniche e sanitarie già esistenti per le piscine.
  • Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso senza raduni di persone (anche nelle file di accesso alle singole aree / attrazioni) e garantire che venga mantenuto almeno 1 metro di separazione (consigliato 1,8 m) tra i visitatori, ad eccezione dei membri dello stesso nucleo familiare o convivente o per le persone non soggette al distanziamento interpersonale secondo le disposizioni vigenti. Ogni volta che si pratica attività fisica (ad es. Nei parchi avventura) la distanza interpersonale durante l’attività deve essere di almeno 2 metri.
  • Assicurare la distanza minima di almeno 1 metro (raccomandato 1,8 m) mentre si è seduti sulle attrazioni, ad eccezione delle famiglie. Con particolare riferimento alle attrezzature del parco acquatico, utilizzare ove possibile gommoni / galleggianti singoli; per più imbarcazioni consentire l’utilizzo solo ai membri della stessa famiglia o ai conviventi.
  • Assicurare la pulizia e la disinfezione regolari e frequenti di aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici e attrazioni ecc., Insieme alla disinfezione dopo la chiusura al pubblico. Le operazioni di pulizia devono essere normalmente registrate dall’operatore, in formato cartaceo o informatico, con autocertificazione.
  • Le attrezzature (ad es. Lettini, sedie a sdraio, gommoni, mute, audioguide, ecc.) E gli armadietti devono essere disinfettati ad ogni cambio di persona o famiglia, e comunque alla fine della giornata.

Con particolare riferimento ai parchi avventura, prima di indossare l’equipaggiamento di sicurezza (cinturini, caschi, ecc.), il cliente deve disinfettare accuratamente le mani. Le imbracature di sicurezza devono essere indossate evitando il contatto diretto con la pelle, pertanto il cliente deve indossare indumenti adeguati. Particolare attenzione deve essere prestata alla pulizia e alla disinfezione dei caschi protettivi: dopo ogni utilizzo e prima di renderlo disponibile per un nuovo noleggio, il casco deve essere sottoposto a pulizia e successiva disinfezione con disinfettante adatto alla pelle contatto.

L’uso della maschera è obbligatorio, in spazi pubblici chiusi in presenza di più persone e in spazi aperti, nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza interpersonale. Questa disposizione non si applica durante le attività acquatiche nelle piscine o sulle attrazioni acquatiche.

I bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con forme di disabilità che non sono compatibili con l’uso continuo della maschera e le persone che si prendono cura di loro, sono obbligate a mantenere la distanza interpersonale indicata, ma non sono obbligate a indossare maschere.

Le persone che vivono insieme non sono obbligate a mantenere la distanza interpersonale e ad usare le maschere.

Per catering, merchandising / souvenir, libreria, per eventuali spettacoli, nonché per piscine e aree solarium, fare riferimento alle linee guida specifiche.

Stabilimenti balneari e spiagge attrezzate (ordinanza n. 60)

Le presenti indicazioni si applicano agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate.

La struttura dovrà:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.
  • Rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per i clienti e per il personale all’ingresso e in più punti dell’impianto.
  • Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Rilevare la temperatura corporea di lavoratori, fornitori o clienti, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C o con sintomi influenzali.
  • Dotare la postazione dedicata alla cassa di barriere fisiche (es. Schermi). Il personale deve indossare mascherina e guanti oppure avere a disposizione gel igienizzante per le mani, venendo a contatto con denaro o carte elettroniche, documenti, documentazione. Privilegiare la modalità di pagamento elettronica, evitando quanto più possibile il contatto con moneta o banconote.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro (raccomandato 1,8 m) di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Favorire, per quanto possibile, l’ampliamento delle zone d’ombra per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde.
  • Al fine di contenere il numero delle presenze presso bar e ristoranti consentire la consumazione di alimenti e bevande presso le zone d’ombra e gli ombrelloni, garantendo comunque il rispetto delle norme igienico – sanitarie e il distanziamento interpersonale.
  • Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo).
  • Garantire una distanza di almeno 1,5 m tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone.
  • Pulire e disinfettare regolarmente e frequentemente le aree comuni. Garantire pulizia quotidiana.
  • Effettuare la pulizia delle cabine dovrà con diverse modalità, a seconda che sia già occupata da ospiti o che sia destinata a nuovi ospiti. Nel primo caso la cabina sarà pulita con le normali operazioni di pulizia. Nel secondo caso la cabina dovrà essere sottoposta a igienizzazione e disinfezione, prevedendo la pulizia accurata di tutte le superfici che sono venute a contatto con i clienti, e comunque di tutte le superfici orizzontali e verticali, e disinfettando con prodotti a base di alcool e ipoclorito di sodio.
  • Effettuare interventi di pulizia ai bagni comuni almeno 2 volte al giorno (3 volte in caso di occupazione superiore al 70% degli ombrelloni)
  • Disinfettare le attrezzature come ad es. Lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. Ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso almeno una volta al giorno, ad inizio giornata.
  • Vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.

Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. Racchettoni) o in acqua (es. Nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. Beachvolley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

Per le aree gioco per bambini valgono le specifiche disposizioni specifiche.

Spiagge libere (ordinanza n. 61)

Le presenti indicazioni si applicano alle spiagge libere.

  • I frequentatori dovranno adottare comportamenti coerenti con le misure di prevenzione e rispettare le norme e le direttive nazionali e regionali finalizzate alla mitigazione del rischio Covid-19. A tal fine si ribadisce l’importanza dell’essere costantemente informati e della responsabilità individuale.
  • Sarà cura dei frequentatori effettuare una frequente pulizia delle mani e delle loro attrezzature da spiaggia.
  • I frequentatori dovranno essere dotati di dispositivi di protezione individuale (mascherine) e farne comunque uso in ogni situazione nella quale possa presentarsi l’evenienza del venir meno al distanziamento interpersonale.
  • I Comuni devono predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione. A tal fine nei punti di accesso alle spiagge libere deve essere affissa una cartellonistica in italiano e inglese, riportante con chiarezza e sinteticità le principali condotte da tenere sia in spiaggia che in acqua. I comuni possono utilizzare ulteriori strumenti informativi nelle forme più consone.
  • Sulle spiagge e nel mare devono essere rispettate scrupolosamente le regole relative al divieto di assembramento e al distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (raccomandato 1,8 mt). Le distanze interpersonali possono essere derogate per coloro che in base alle disposizioni nazionali e regionali vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale (conviventi, etc.). I genitori/accompagnatori di minori dovranno vigilare affinché i minori stessi mantengano la distanza interpersonale da persone non comprese nelle deroghe sopra richiamate.
  • Deve essere assicurata una disposizione tra ombrelloni o altri sistemi di ombreggio in modo da garantire una distanza di 4 metri da quelli prospicienti. Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie, sdraio, etc.) Deve essere comunque garantita una distanza di almeno 1,5 m. Tali distanze sono derogate per coloro che in base alle disposizioni nazionali e regionali vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale (conviventi, etc.)
  • È vietata la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.
  • Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. Racchettoni) o in acqua (es. Nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. Beachvolley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.
  • Al fine di assicurare il rispetto delle misure di prevenzione e di garantire gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza.
Musei, archivi e biblioteche (ordinanza n. 59 e 60)

Queste indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati ​​che possiedono musei, archivi e biblioteche, che dovranno:

  • Fornire informazioni adeguate su tutte le misure di prevenzione da adottare.
  • Rilevare la temperatura corporea di lavoratori, fornitori o clienti, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C o con sintomi influenzali.
  • Obbligare all’utilizzo della mascherina i visitatori (di età superiore ai 6 anni) e il personale quando non è possibile garantire una distanza interpersonale di almeno 1 metro.
  • Definire un piano di accesso specifico per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo di visitatori, sistema di prenotazione on line o telefonico, ecc.) Che deve essere visualizzato e comunque ampiamente comunicato (ad esempio canali social, sito Web, comunicati stampa) e che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regoli l’accesso al fine di evitare condizioni di assemblaggio e aggregazione, anche valutando modifiche/ampliamenti all’orario di apertura.
  • Riorganizzare gli spazi, gli allestimenti, la segnaletica e i flussi di ingresso per garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro (consigliato 1,8 metri), verificando la presenza di postazioni al pubblico per studio o uso di strumenti da parte degli utenti. Eventualmente adottare diverse modalità organizzative per creare i percorsi per gli utenti e per evidenziare le diverse aree. Prevedere una separazione tra entrata e uscita.
  • Dotare la biblioteca/archivio/museo di cartellonistica adeguata per spiegare chiaramente i percorsi e le regole e modalità di accesso e fruizione della biblioteca/archivio sia per l’area esterna che interna.
  • All’ingresso, ove possibile, delimitare l’area di contatto tra il personale e i visitatori con adeguate barriere fisiche per prevenire il contagio da droplets.
  • Dotare il guardaroba, di sacchi di plastica per inserire abbigliamento e accessori. Regolare l’uso di qualsiasi deposito e guardaroba.
  • Rendere disponibile in tutte le stanze soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani.
  • Garantire un’adeguata pulizia e disinfezione di superfici e ambienti, con particolare attenzione a quelli toccati più frequentemente (ad es. Maniglie, interruttori, corrimano, postazioni PC, postazioni di autoprestito, internet point, tablet al pubblico, schermi touch screen, fotocopiatrici, armadietti ecc.). Garantire la pulizia e la disinfezione regolari dei servizi igienici. La pulizia degli spazi in cui il patrimonio culturale è esposto, conservato o immagazzinato deve essere garantita con procedure e prodotti adeguati.
  • Laddove non fosse possibile assicurare un’idonea disinfezione di elementi destinati all’uso consecutivo da parte degli utenti dopo ogni utilizzo, non consentirne o limitarne l’uso a condizioni strettamente necessarie e comunque sempre regolamentato e con guanti monouso. Incoraggiare l’uso di dispositivi personali.
  • Promuovere lo scambio regolare e frequente di aria negli ambienti chiusi ed escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per i sistemi di condizionamento dell’aria.
  • Limitare, ove possibile, l’uso degli ascensori, riservandolo alle persone con disabilità.
  • Organizzare ogni eventuale attività tenendo conto delle regole del distanziamento sociale e in piccoli gruppi, pianificandolo in anticipo e privilegiando spazi aperti.
  • Per le biblioteche, limitare il servizio di consultazione in sede del materiale esclusivamente ad esigenze di studio, ricerca e lavoro che presentino carattere d’urgenza e non derogabili. Conservare separatamente dopo il loro utilizzo tutti quei documenti che non possono essere sottoposti a procedure di disinfezione.
  • Ricordare agli utenti, tra le buone pratiche e i comportamenti da adottare, di maneggiare i libri e altri documenti, indossando i dispositivi di protezione individuale prescritti per legge e dopo aver comunque pulito le mani con gel disinfettante, senza bagnarsi le dita con la saliva per voltare le pagine, evitando di tossire e starnutire sui materiali.

 

Caffetterie e ristoranti all’interno dei musei devono seguire le regole generali per questo tipo di attività.

Nelle librerie si raccomanda di includere l’obbligo di utilizzare guanti monouso.

Guide turistiche, alpine e ambientali ed accompagnatori turistici (ordinanza n. 59)

 

Durante i tour/escursioni:

 

  • La distanza interpersonale minima deve essere di almeno un metro, raccomandando in presenza di più persone, di adottare una distanza interpersonale di almeno 1,8 metri.
  • Per le attività nei percorsi naturalistici e montani (escursionismo, arrampicata, trekking, ecc.), La distanza interpersonale da mantenere è di almeno 2 metri, analogamente a quanto previsto per le attività sportive, in conformità con le disposizioni nazionali.
  • L’uso della maschera è obbligatorio, in spazi chiusi in presenza di più persone e in spazi aperti, nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza interpersonale.
  • I bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con forme di disabilità che non sono compatibili con l’uso continuo della maschera e le persone che si prendono cura di loro, sono obbligate a mantenere la distanza interpersonale indicata, ma non sono obbligate a indossare maschere.
  • Le persone che vivono insieme non sono obbligate a mantenere la distanza interpersonale e ad usare le maschere.
  • La guida ambientale e alpina deve verificare in anticipo, durante l’ispezione, che il percorso non abbia bisogno di un contatto fisico con i partecipanti per superare eventuali passaggi critici (guadi, passaggi accidentati e simili).
  • È necessario limitare il numero di persone presenti contemporaneamente nelle stanze e nelle aree comuni, al fine di garantire il mantenimento della distanza interpersonale.
  • I partecipanti possono essere sottoposti alla misurazione della temperatura corporea, nel rispetto delle normative sulla privacy.
  • Lavarsi le mani con acqua e sapone o in alternativa con gel igienizzante all’inizio e alla fine di qualsiasi attività e quando possibile durante l’attività, nonché con gel o spray disinfettante.
  • Evitare per quanto possibile lo scambio di materiali tra le persone durante l’attività; disinfettare / disinfettare tutti i materiali utilizzati prima e dopo l’attività, in particolare quelli forniti ai partecipanti; In particolare, qualsiasi audioguida o supporto informativo può essere utilizzato solo se adeguatamente disinfettato prima di ogni nuovo utilizzo.
Esercizi commerciali (ordinanza n. 57)

Queste linee guida si applicano al settore del commercio al dettaglio.

L’esercizio commerciale dovrà:

  • Fornire informazioni adeguate sulle misure di prevenzione.
  • Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura> 37,5 ° C.
  • Garantire la distanza di sicurezza interpersonale per la prevenzione dell’infezione da COVID-19 è di 1 metro. Laddove possibile, si raccomanda di mantenere una distanza di 1,8 metri.
  • Prevedere regole di accesso, basate sulle caratteristiche dei diversi negozi, al fine di evitare incontri e garantire il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra i clienti.
  • Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi di igiene delle mani con soluzioni idroalcoliche, promuovendone l’uso frequente da parte di clienti e personale.
  • In caso di vendita di abbigliamento, rendere disponibili per i clienti i guanti monouso per consentire loro di scegliere la merce toccandoli.
  • I clienti (di età superiore ai 6 anni) devono sempre indossare una maschera e il personale in tutte le occasioni di interazione con il cliente.
  • Il personale deve effettuare frequenti igiene delle mani con soluzioni idroalcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
  • Garantire la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
  • Favorire lo scambio d’aria all’interno ed escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per i sistemi di condizionamento dell’aria.
  • La stazione di cassa può essere dotata di barriere fisiche (ad es. Schermi); in alternativa, il personale deve indossare una maschera e avere a disposizione un gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire i metodi di pagamento elettronico.